SINFONIA EOLICA

Sulla montagna brulla, pensierosa,

sfuman le nebbie in un ondeggiamento

come di un velo molle, irrequieto,

e bevono i vapori il mite raggio

della luna imminente.

Pregne di luce rosea, le nebbie

fingon chiome muliebri, vaporose,

tra cui un amante, tacito, nasconde

la carezza d’un bacio.

 

Pende nel roseo vespero sul piano

un vasto mar di nebbie,

e s’addormenta, taciturno, il mondo

sotto la bianca coltre dei vapori.

Tale sul nostro amor d’un giorno pende,

o fanciulla l’oblio

e taccion i ricordi che si perdono,

come in nebbie la luce.

 

Smuore nell’aria il plenilunio, un’ombra

Scende dal monte e avanza sulle cose:

sgomento taciturno sotto il corso

delle remote costellazioni.

Così, dopo il tramonto d’un Amore

Resta l’Anima: immersa nella fredda,

nera calma dell’Ombra.


VENTO D’ESTATE

Notte d’estate. C’è un poco di luna

che filtra tra il denso fogliame

e l’ombra degli alberi

è scura, irrequieta, stornente

sui muri sbiancati.

Io sento,

tra questo strèpere eguale

di grilli lontani e vicini

che forse hanno freddo,

il brivido lungo che agghiada

le ortensie nascoste

nei folti giardini.

Io sento,

tra questo vasto, notturno, infinito,

ansioso brusire di foglie,

l’intenso sgomento dei fiori

che temono il vento d’autunno.

.. O forse sei tu,

sei tu che paventi,

mio povero cuore,

in questa notte d’estate sonora di vento,

l’incombere freddo

d’un improvviso abbandono ?


LUNA D’INVERNO

Luna d’inverno che abbagli

la notte gelida e tersa

e sbanchi

le cime degli alberi immote

che sembrano chiome di lana

immerse e sospese nel vuoto;

luna d’inverno che pari

stagnola lucente

tagliata da un bimbo

e incollata

sotto la cupola viola

del firmamento;

luna d’inverno perchè

tra tanto splendore sei sola,

sei fredda, sei muta lassù ?

Forse perchè guardi e illumini

della tua luce metallica

questo complesso geometrico

di strade e di scatole

che non sognano più ?