SIMILITUDINE

 Che lungo, che lungo lamento,

che riso straziante trascorre

la notte ch’è piena

di vento e di luna.

Il bosco s’agita e canta

una strana canzone.

Il prato è una vasta burrasca

di atoni fili d’argento.

In alto la luna cammina;

la rabbia sonora del vento

non scuote i suoi raggi.

È questa la notte più bella,

chè nella tempesta si trova

la pace, la gioia nel pianto.

È questa la notte più bella

Perchè rassomiglia all’Amore.

Che lungo, che lungo lamento,

che riso straziante l’Amore:

la notte ch’è piena

di vento e di luna.

IO NON HO AMATO TE

Io non ho amato te, povera piccola

dal dolce viso attonito e spaurito,

io non ho amato te...  e tu perdonami

cara, ti giuroche non ho mentito.

 

Io ho amato in te quel che non sei, che essere

 mai non potrai, piccina mia, perchè

 il mio sogno tenace e temerario

è notoe s’identifica con me;

 

con me che corro per l’immenso Sahara,

come nella leggenda marocchina,

per ricercar laggiù, nell’Atlantide,

la bella ed introvabile Regina.

L’OBLIO

Che cosa è l’oblio ?

Niente: un massiccio cancello,

un arruginito cancello

di ferro battuto che chiude – il passato.

Che cosa è l’oblio ?

Niente: un pesante fasciame,

un aggrovigliato fasciame

di buio che soffoca e opprime – il passato.

L’oblio... Che cosa è l’oblio ?

Niente: una densa cortina di niente

che dorme dinanzi al passato.