DE FILIPPIS

 

Dal Dizionario Storico Salernitano del Prof. Gennaro De Crescenzo.

Famiglia di Cava dei Tirreni, che ha dato:

     - Eduardo. Dotto avvocato, di carattere ferreo e di animo generoso. Coprì importanti cariche pubbliche, che disimpegnò con alto spirito di civismo. Oratore efficace e suggestivo, elegante e forbito scrittore. Morì in Napoli il 3 Aprile 1910 in età di anni quarantanove. (v. Una folta e brillante schiera di avvocati del secolo scorso)

   -Luigi. Figlio del precedente, nato nel 1895. Avvocato civile e commerciale, giornalista e scrittore di cose giuridiche. Ricordiamo tra le altre sue monografie: “Concepimento e vitalità”, “Condizioni e capacità a succedere per legge” , Il problema dell’emancipazione”, “La disoccupazione”. Fondò nel 1919 e diresse con A. Vittorio Russo e Michele Petrilli, “La Rivista del Mezzogiorno”, che trattò problemi industriali agricoli e commerciali dal punto di vista tecnico. Collaborò a riviste giuridiche e sociali importanti.

 

Ulteriori notizie della famiglia ce le ha fornite gentilmente il Prof. Luigi De Filippis.

   “Appartengo a famiglia cavese di antica tradizione, anche se sono nato a Napoli e da venticinque anni risiedo ad Aversa, ma in pratica cresciuto tra Cava (dove trascorrevo lunghi periodi presso gli zii) e Napoli.

         Nella mia vita professionale ero dirigente del Ministero della Pubblica Istruzione, Provveditore agli Studi di Napoli fino al pensionamento avvenuto nel 2011.

        Sono figlio dell' Avv. Mario de Filippis e di Laura Mascolo. L'unico mio fratello, Eduardo de Filippis, poco più grande di me, è scomparso il 21 aprile 2014. Era giornalista capo-redattore del Mattino, in pensione.

        Mio padre era figlio dell'Avv. Eduardo de Filippis - cui è intitolata la strada di Casavella - e mia madre era figlia del Dott. Guglielmo Mascolo - cui pure è dedicata un'altra strada a Cava sulla via dei Cappuccini.

Mio zio, del quale porto il nome, l’Avv. Luigi de Filippis, scomparso prematuramente nel 1951 –  esponente dell’antifascismo napoletano, seguace di Giovanni Amendola, perseguitato durante il regime e, dopo la Liberazione, nell’immediato dopo-guerra, Vice-Presidente della Provincia di Napoli (che era stato anche l'avvocato presso il cui studio si era formato l'Avvocato Domenico Apicella, a lui molto legato e devoto).”

       Il Prof. Luigi De Filippis ci ha inviato anche l’albero genealogico della famiglia De Filippis ed una pubblicazione che fu redatta dal papà avv. Mario per commemorare la figura del fratello Luigi, nella quale ci sono tante testimonianze di amici e personalità con riferimenti anche a Cava, ambedue consultabili su questo sito.

Albero genealogico della Famiglia De Filippis.pdf
In memoria dell'avv.Luigi De Filippis 1895-1951

Dal Dizionario Storico Salernitano del prof. Gennaro De Crescenzo cogliamo notizie di un altro ramo di questa famiglia.

“Famiglia di Cava dei Tirreni, che ha dato, tra gli altri:

   -Gennaro nato il 15 marzo 1878. Dottore in lettere, iniziò la sua carriera dell’insegnamento nella Badia della sua città; in seguito a concorso governativo passò all’insegnamento nel Ginnasio Torquato Tasso di Salerno. Studioso e cultore di lettere latine. Morì a Roma l’11 aprile 1961.

Pubblicò scritti su vari ed importanti autori latini.

   -Federico. Medaglia d’Oro dei benemeriti della Scuola e della Cultura, nato il 19 Luglio 1882. Fratello del precedente. Onesto insegnante ed educatore instancabile, addottoratosi nell’Università di Napoli. Dopo un triennio d’insegnamento nella Scuola tecnica provinciale pareggiata di Salerno, entrò per concorso nel ruolo degli insegnanti statali e insegnò nel Liceo Ginnasio V. Emanuele di Napoli per oltre quindici anni. Preside del Ginnasio Governativo di Cava per oltre venti anni, poi della Scuola Media Statale e contemporaneamente del Liceo Classico Parificato. Durante tale carriera meritò due promozioni per merito distinto e in seguito fu iscritto nel ruolo d’Onore. Ha pubblicato: “Alessandro Poerio poeta e martire della rivoluzione italiana”, E. Di Mauro,Cava,1909; “Malatesta Ariosti, Scrittore latino, e italiano del secolo XV”, Di Mauro,1910; “Canossa e la Vittoria Latina sul Germanesimo”, Di Mauro,1919; “Per un’antologia delle pagine più belle del De Amicis”, Napoli, S.I. L.N. 1932; “Antologia greca per il Ginnasio Superiore”, Napoli, Morano 1932.