CAIAFA



    Questa famiglia cavese, sempre circondata dal più grande rispetto in ogni strato della cittadinanza può dirsi, purtroppo, oggi quasi estinta poichè i due più giovani vivono entrambi lontano da Cava.

   Durante l’800 essa fu ben in vista, nel campo dell’arte pittorica perchè, essendo imparentata con quel sommo artista ed ammirato esponente della Scuola di Posillipo, che fu Giacinto Gigante, lo ospitò nella sua casa ai Pianesi in ripetute e lunghe riprese.

   Il suo salotto, con la presenza del Gigante, divenne un autentico cenacolo d’arte dove convenivano il Morelli, il Dalbono, i Palizzi, (ospiti di casa D’Ursi ai Pianesi), il Cammarano (anch’egli ai Pianesi, a Villa De Bonis), ed i nostri Coda, Campanile, Vianelli ed anche il Balzico ed il Montefusco in occasioni di loro fugaci apparizioni fra noi.

   I Caiafa, avevano ottimo rango nel patriziato napoletano e vantavano due titoli nobiliari, marchesi di Massanova e baroni di S. Diomede.

   Particolari rapporti unì poi, i Caiafa al Comune de la Cava sia in tutto il secolo scorso (1800), sia nel primo ventennio dell’attuale.

   Infatti l’avv. Giulio fu, per lunghi anni, valoroso e battagliero difensore della nostra Amministrazione ed eccelse in cause gravissime; il fratello Gioacchino fu prestigioso Comandante del Corpo dei VV. UU. durante il Sindacato Vitagliano-Stendardo, riuscendo a conferire signorile disciplina e necessario ordine ad ogni aspettodella vita cittadina: ed ancora oggi è ricordat spesso con senso di ammirazione; il Cav. Rosario, dopo aver retto per lunghi anni, con la sua opera intensa, precisa e costante, l’archivio, oggi in pensione, vive in ammirevole e sobria dignità.

 

 

Il Pungolo Agosto 1965